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Consuntivo delle celebrazioni
1947 * sessanta anni di fondazione * 2007

Come abbiamo già riferito nei precedenti numeri, l’ANFE ha raggiunto in questo scorcio d’anno un invidiabile primato, avendo compiuto un sessantennio di operosa attività in favore dei nostri connazionali emigrati e delle loro famiglie. Simpatizzanti, Soci e Dirigenti sono convenuti a Roma da ogni parte d’Italia e del mondo - Australia, Nord e Sud America, Nord Africa ed Europa. Tutti insieme agli esponenti della Dirigenza Nazionale abbiamo vissuto due intense giornate di lavoro, di festeggiamenti e di raccoglimento in occasione dell’udienza accordata dal Santo Padre.

Prima di esporre gli eventi che hanno caratterizzato la due giorni romana, di riferire sui festeggiamenti che hanno avuto luogo a New York, coincisi con il Columbus Day e, altresì nel Michigan, in Australia, in Canada ed in Italia, desideriamo subito informarvi sul più toccante degli episodi. Un harmonie di pii sentimenti e di eccelsa fratellanza, che conferma ancora una volta l’essenza cattolica e solidaristica verso tutte le Famiglie degli emigranti, infusa dalla Fondatrice Maria Federici e rappresentata dal Presidente Nazionale, Learco Saporito e da tanti dirigenti fra cui ci piace ricordare Teresa Nascimbeni, Presidente ANFE per il Michigan. Anzitutto, non è stato un caso l’aver fissato la seconda e conclusiva giornata delle celebrazioni di mercoledì, per consuetudine dedicata dal Papa alle udienze; è stato deciso proprio per ricevere la benedizione apostolica. Ma ciò di cui noi tutti rendiamo grazie al Signore e possiamo andar fieri è l’iniziativa del Presidente e di Teresa Nascimbeni ché hanno colto l’occasione di questa solenne circostanza per presentare al Santo Padre alcuni “nostri” sfortunati bambini, che con sensibilità e tanto amore, grazie all’ANFE, hanno potuto ricevere scrupolose cure specialistiche agli occhi, essendo affetti da retinopatia.

A parte trascriviamo lo stralcio di alcune lettere. Più che le parole del cronista sono eloquenti le immagini ed i sentimenti di gratitudine per Learco e Teresa.

Come da programma, si è tenuta presso la Sede Nazionale l’Assemblea Generale del 23 ottobre, cui hanno partecipato anche molti delegati ANFE provenienti da tutto il mondo, e la giornata si è conclusa con una cena sociale durante la quale è stato rinnovato il l’impegno di solidarietà in favore delle nostre comunità nel mondo, ma anche verso gli immigrati. Dopo l’udienza Generale in Vaticano ed un breve tempo libero, alle ore 16, ospiti dell’Assemblea Provinciale di Roma, si è tenuta la cerimonia ufficiale presso la sala Di Liegro. A presiedere la celebrazione l’On. Maria Pia Garavaglia Vice Sindaco di Roma, mentre saluti ed auguri sono giunti da tanti altri rappresentanti dello stesso Comitato. Non è comunque mancata la partecipazione di diversi Senatori della Repubblica che, seppur impegnati in discussioni e importanti votazioni parlamentari, hanno portato il loro utile contributo alla discussione sul tema dell’emigrazione e dell’immigrazione, tema al centro del convegno che “accompagnava” le celebrazioni. Tra questi, II Sen. Claudio Micheloni, eletto nella circoscrizione estero (Europa) alle scorse elezioni politiche, il Sen. Edoardo Pollastri, anch’esso eletto all’estero (America Latina) e l’On. Antonio Razzi, eletto in Svizzera nella fila dell’Ulivo.

Ad aprire i lavori, le parole del Presidente dell’ANFE, Sen. Learco Saporito: “Anche se al giorno d’oggi, in particolar modo in Italia, il problema dell’immigrazione è considerato di primaria importanza, noi riteniamo che l’emigrazione italiana all’estero abbia bisogno ancora di notevole attenzione. Ci occupiamo sì di immigrazione ma per noi ciò che è fondamentale sono gli italiani all’estero e le loro famiglie. Per l’emigrazione il punto centrale oggi consiste nel fornire dignità alle nostre Comunità all’estero”. Con l’ANFE abbiamo unito, ha proseguito Saporito, il concetto della centralità della persona a quello dell’importanza della famiglia, e su questi due pilastri abbiamo basato la nostra opera in tutto il mondo in questi 60 anni”.

Secondo il Sen. Claudio Micheloni, Presidente del Comitato per le questioni degli italiani all’estero, alla base della riflessione sui problemi e le tematiche relative agli italiani all’estero deve necessariamente esserci tutto il mondo associativo. In esso ci ritroviamo e attraverso esso riusciamo ad arricchirci attraverso un sano confronto sui veri problemi dei nostri connazionali all’estero. Dobbiamo impegnarci, ha aggiunto Micheloni, affinché la storia dell’emigrazione italiana venga rivalutata e venga inserita quale momento di studio nelle scuole”. Tale iniziativa, secondo Micheloni, segnerebbe un riavvicinamento verso le tradizioni italiane e aiuterebbe anche, e non poco, l’integrazione verso gli immigrati nel nostro paese.
Dell’importanza e dei valore degli italiani all’estero, ha parlato il Sen. Pollastri, eletto in un continente, l’America Latina, in cui la colonia di emigrati italiani è da sempre molto numerosa. “L’emigrazione italiana, ha affermato Pollastri, ha sempre rappresentato una grande risorsa per l’Italia. L’ANFE, nel tutelare la famiglia, ricopre un grandissimo valore, in quanto ha mantenuto vive quelle tradizioni che proprio attraverso la famiglia sono proseguite fino ad oggi”.

Profondamente significative e soprattutto sentite le parole di Maria Pia Garavaglia, Pro Sindaco di Roma e sempre attenta al sociale durante la sua attività politica, ormai di lungo corso. “Questi 60 anni coincidono con i 60 anni del nostro paese, dentro e fuori dei confini nazionali. Vedendoli adesso, forse sono stati meglio quelli all’esterno. L’ANFE deve rinnovarsi perché nel passato è stata portata fuori una tradizione e una cultura che è “dentro” anche quando non è espressa. Portare fuori questa cultura e questi valori è il compito nuovo che attende le famiglie degli emigrati e I’ANFE nel prossimo futuro”.

Secondo la Garavaglia “è necessario far emergere il legame tra la sofferenza iniziale di un emigrante e il suo successo seguente, in modo da rendere visibile a tutti cosa è successo e in modo da poterlo trasferire anche nel rapporto che ora si vuole instaurare con gli immigrati”. “Che gli emigrati ci aiutino a capire meglio la nostra emigrazione, in modo da favorire una pacificazione interna ed esterna di grande valore”, questo l’augurio della Garavaglia per i prossimi 60 anni dell’ANFE.

L’On. Antonio Razzi ha citato le diverse iniziative a favore degli italiani all’estero intraprese in questa legislatura, mentre Franco Pittau, coordinatore del dossier Statistico sull’immigrazione della Caritas/Migrantes, ha fatto notare come a volte si assolutizzino alcune situazioni particolari legate all’emigrazione mentre invece sarebbe forse più utile fare un confronto tra le vane realtà emigratorie, in modo da comprenderne meglio le dinamiche.

Don Domenico Locatelli, direttore dell’Ufficio Nazionale per la pastorale degli emigrati italiani della Migrantes, ha invece sottolineato l’importanza del coinvolgimento dei giovani: “attraverso una cultura, una radice ed una storia è possibile arrivare a loro, che sono emigrati di seconda o terza generazione. Questa radice non è morta, va solo annaffiata e questo è appunto il compito che spetta a tutti noi”. Le celebrazioni sono poi continuate con gli interventi di molte delegazioni estere, tra cui quella degli USA, della Tunisia e del Canada, e di quelle italiane. Tutti hanno posto l’accento sul problema dei giovani e delle nuove generazioni. Come far recuperare loro le tradizioni italiane e come farli sentire legati alla terra d’origine dei loro padri o dei loro nonni è stata la domanda più ricorrente nelle considerazioni dei delegati dell’ANFE

Il Congresso di Roma, oltre a celebrare una lunga storia e a ripercorrere un lungo cammino, intende volgere lo sguardo al futuro. Oggi l’ANFE è chiamata a muoversi su fronti nuovi, la migrazione dei popoli è cambiata e, se vuole continuare ad esistere come Associazione, l’ANFE deve continuare ad innovarsi e a inventare servizi, attività e progetti. In questo contesto di innovazione e di cambiamento, con lo sguardo rivolto sempre e comunque alla tradizione, si inseriscono le parole del Presidente dell’ANFE, Senatore Learco Saporito: “I 60 anni dell’Ante rappresentano la piena affermazione del principio della spiritualità della famiglia, elemento che noi abbiamo da sempre perseguito”.

L’Italia, ha proseguito Saporito “non è composta solo dalle Istituzioni nazionali. Noi auspichiamo e lavoriamo affinché il ruolo delle Regioni e degli enti locali sia di grande attenzione per le necessità e i bisogni degli italiani all’estero. Da anni proponiamo una clausola che sia tenuta in conto negli atti legislativi e amministrativi dello Stato ma anche delle Regioni e degli enti locali; questa clausola, detta migrazione, si applicherebbe in tutte quelle materie di rispettiva competenza dello Stato o degli enti locali o regionali che riguardano da vicino l’interesse degli italiani all’estero. In poche parole, vogliamo che l’emigrato assuma maggiore importanza e conseguente attenzione da parte delle istituzioni del suo paese di provenienza”. L’ANFE futura, nelle intenzioni del suo Presidente e dei suoi consiglieri, si dovrà impegnare nella formazione culturale delle ultime generazioni sparse nel mondo e nella preparazione di progetti, di servizi per attività economiche, artistiche, turistiche e sanitarie poiché il “mondo è diventato piccolo” e le relazioni tra i popoli sono diventate molteplici. Tra le iniziative presenti e future dell’ANFE c’è anche il ripristino della casa della fondatrice Maria Federici ad Anzio, che diventerà luogo di accoglienza per anziani (ma anche giovani) che verranno in Italia per vacanza, studio o diletto.

Segue lo stralcio di alcune lettere anticipato in aperture del consuntivo.

Cara Teresa, questo giorno è stato importantissimo, perché ho sentito la voce del Papa dal vivo, sono riuscita a toccare le mani del Papa, anche se, prima avevo fatto un pò di capricci , non me lo meritavo tanto! Ma adesso che mi ha benedetto sono diventata più buona. È stato un pò difficile toccarlo! Per fortuna che io e il mio amichetto Eracle ci siamo riusciti. II Papa mi ha dato la Benedizione e il suo ROSARIO. Il Papa mi ha stretto le mani, poi mi ha messo le Sue mani sopra la testa per benedirmi, poi mi ha detto anche qualcosa, però io non ho capito, in quel momento sul viso avevo un’espressione sorridente, ed ero cosi contenta di poterlo toccare,sembra proprio che il mio desiderio si sia realizzato! Ero così felice, che saltavo come un grillo. Alla fine dell’incontro, il presidente dell’associazione dell’ANFE, ha consegnato una letterina che avevo scritto io! Quindi questa letterina è andata insieme agli altri regali sicuramente nel Museo del Papa; io spero che il Papa la leggerà! E’ stata per me un’esperienza straordinaria, spero che si possa ripetere e che potrò toccare di più il Papa, magari abbracciarlo, parlare con lui e cantargli una canzone come ho scritto nella letterina. Credo che questo giorno me lo ricorderò per sempre. A presto

La tua Maria Vittoria

P.S.:
Cara Teresa,
desideriamo ancora una volta ringraziarti per l’opportunità che ci hai dato di avvicinare il Santo Padre e, soprattutto di aver fatto felice Maria Vittoria che da tanto tempo desiderava conoscerlo. Ci sentiamo di ringraziare di cuore le persone dell’ANFE che erano presenti con noi in Piazza S. Pietro in particolare il Presidente Sen. Learco Saporito e la Dott.ssa Lena Bonauro che si sono adoperati in tutti i modi per favorire l’incontro dei bambini con il Papa.Siamo grati all’ANFE per l’aiuto che ci ha sempre dato da quando siamo venuti in America per la prima volta nel lontano 1999. Ricordiamo ancora il primo incontro con il Sig. Sergio e “mamma e nonna” Teresa che vennero a prenderci in aeroporto con il classico “macchinone” americano, ci accompagnarono al centro commerciale per fare la spesa e successivamente in residence. Chiaramente non tralasciamo tutti gli aiuti dei giorni successivi a partire dalle visite mediche al ricovero ospedaliero ed il post operatorio. Eravamo in America ma era come se ci trovassimo a casa perché è questo che sei riuscita a fare e che sicuramente hai fatto con tutti gli altri; far sentire a proprio agio e nel proprio paese tutti coloro che sono venuti a Detroit.Grazie all’ANFE ed a te abbiamo potuto continuare le visite in Italia. E’ stato ed è un percorso impegnativo ma, non abbiamo rimpianti anzi ne siamo molto soddisfatti., Ogni volta che incontriamo i Dottori Trese e Capone che, con tanto amore, curano nostra figlia, è come se si riaccendesse in noi quel motore che non vuole e non deve mai spegnersi.

Carissima Teresa,
volevamo ringraziarti tantissimo per la possibilità che ci hai dato di andare ieri a Roma all’udienza del Papa con l’ANFE. E’ stata veramente un’esperienza stupenda e alla fine dell’udienza il Pontefice e’ passato dai bimbi presenti e ha dato una carezza e un bacino anche a Jacopo. Con noi c’era il presidente Nazionale ANFE Sig. Saporito. La Sig.ra Lena Bonauro dell’ANFE Campania e’ stata gentilissima e ha fatto in modo di farci sedere il più possibile vicino e alla fine si e’ interessata affinché il Papa potesse incontrare di persona i bimbi più piccoli. Insieme a noi c’erano anche Marialuisa e Mario Romano con tutti e tre i loro bambini e gli Antonelli con Lisa.

Ti abbracciamo forte forte.
Ci sentiamo presto. Daniela Marco e Jacopo

Carissimo Presidente Sen Saporito
Anche noi del Michigan Abbiamo celebrato in Detroit il 60° di fondazione dell’ANFE, premiando con l’occasione Rosa MANZELLA, Domenic PICANO e Anna Maria MASTROSTEFANO. Anna Maria che si definisce orgogliosa di essere italiana e americana, ha tanto amore e mille premure verso i nostri bambini che arrivano dall’Italia negli state per affrontare l’intervento agli occhi. Lei è il primo contatto con la famiglia poichè lavora presso l’aeroporto di Detroit, il suo impegno e’ trasmettere tranquillità e coraggio a tutte le famiglie affinché si sentano che l’ANFE le sarà vicina e assieme affronteranno il momento difficile.

Grazie di vero cuore
Teresa Nascimbeni

Il Presidente Saporito illustra al Santo Padre “Il ponte di solidarietà ITALIA-USA”

 

Medaglia di fedeltà A.N.F.E.

Molti i ringraziamenti, la stima e l’amicizia tributata a diverse personalità presenti al Convegno con la consegna di targhe e medagliericordo del 60° Anniversario di fondazione. Diversi i Dirigenti ANFE di riguardo, che hanno dato lustro con impegno e generosità alla nostra Associazione. In loro rappresentanza abbiamo inteso rendere merito ed esprimere tutto l’apprezzamento e la stima a Serafino e Alfredo

SERAFINO PATRIZIO, Delegato ANFE per l’Abruzzo.

Nel 1977, in occasione del trentesimo anniversario della fondazione dell’Associazione, il Professore Serafino Patrizio accettò di tenere una relazione su: “Rientro degli emigrati e prospettive dell’emigrazione nella nuova realtà del Parlamento Europeo”. Da allora Serafino, che è anche presidente dei Probi Viri, continua la sua appassionata azione di volontariato oltre alla preziosa collaborazione con la Sede Nazionale. L’Associazione è lieta di rendergliene merito.

ALFREDO STRANO, Presidente onorario della Delegazione ANFE dello Stato del West-Australia. È stato Presidente ANFE di Perth, Capitale del West-Australia dal 1961e per oltre un trentennio. Da Delianova, in provincia di Reggio Calabria, a Perth. Il professor Strano si è prodigato con slancio in favore della nostra Comunità. Oltre ad insegnare l’italiano ha soprattutto tenuto vive le nostre radici: una delle tante testimonianze è il suo successore prof. Carmelo Genovese. Ha ritirato la medaglia il Cavaliere Sam Liistro, Presidente del Comitato ANFE di Melbourne, intervenuto con la sua gentile consorte signora Giovanna.

 

 

 

La nostra comunità all’estero non è un puro assembramento di uomini singoli pur occupati nel lavoro ed assistiti dalla previdenza sociale, ma una Comunità di famiglie con tutto quelle che ciascuna di essa porta di vivo in sé

Sen. Learco Saporito

 

 



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