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LA GIORNATA ITALIANA A MANNHEIM

Mario Perrone

RAPPRESENTANTE DELLA LOCALE COMUNITÀ ITALIANA

         
 

Il 22 settembre scorso, con il patrocinio dell’Ambasciata d’Italia in Germania si è svolta a Mannheim la “giornata italiana” sul tema Istruzione e Scuola .

Gli inviti sono stati estesi a tutti gli italiani del posto, dall’ Ambasciatore Puri Purini e aalle locali autorità tedesche. Ringraziamo Mario Perrone che ci ha fatto conoscere questa iniziativa lodevolissima per l’ANFE . Ogni attività alla conservazione delle nostre radici culturali, ma nella pienezza dei valori della nazione di adozione – da rispettare senza condizioni trova un entusiasto consenso nell’ANFE. Con piacere riportiamo l’intervento di Mario Perrone che pur geloso delle sue origini ha inteso pronunciarlo in tedesco. Al riguardo, osiamo, affermare che Egli è correttamente un cittadino tedesco con eguali diritti e doveri degli altri, nati da genitori tedeschi, ma con il cuore che batte per il suo Paese di origine ed è ciò che egli augura ai bimbi italiani Germania. Ed eccone la traduzione in italiano.

Io parlo volutamente tedesco. Il mio tedesco.

Grazie all’Ambasciatore Antonio PURI PURINI, che ha portato questa manifestazione a Mannheim. Mannheim centro della Metropoli Europea Reno-Neckar.

Così come si legge ultimamente su manifesti con l’immagine di Helmut Kohl che ha scelto come città di adozione Mannheim:” Si deve avere il coraggio di dire la verità e in altro posto si legge: “ Non sono colpevoli i delinquenti, bensì’ gli onesti che non parlano”. In questo senso mi esprimerò. Io sono rappresentante degli Italiani nella Circoscrizione consolare di Mannheim tramite il COMITES Comitato degli Italiani all’Estero L’Ufficio consolare di Mannheim comprende i distretti di Mannheim, Heidelberg e Reno/Neckar per complessivi 20.000 Italiani e tedeschi di origine italiana. Noi aspiriamo ad avere un Consolato al servizio di tutta la Regione Metropoli Europea con al centro Mannheim. (2.400.000 ab. Nel raggio dì 40 Km di cui 60.000 Italiani)

Il COMITES è una specie di Commissione interna. Esso viene eletto per legge contemporaneamente in tutto il mondo tramite elezioni ufficiali indette dal Governo in Roma a distanza di 5 anni dal 1986. Io appartengo a questo organo dal 1986 e dal 1993 sono stato eletto la prima volta presidente. Il numero dei Rappresentanti COMITES di regola è di 12. Però possono essere cooptati alcuni oriundi. Per questo attualmente noi di Mannheim siamo 13.

Io sono da 47 anni in Germania e da 45 a Mannheim, dove io sono stato occupato presso la Ferrovia Federale Tedesca quale operaio fino all’età di pensione.

Per merito delle mie conoscenze sindacali sul diritto del lavoro e politico-sociale, sono una persona richiesta dai connazionali.

52 anni fa noi italiani siamo stati presi dall’industria tedesca quali manovali generici con contratto bilaterale Italia-Germania per 3 chili di carbone. Quindi, con il passare del tempo, fino agli anni ‘70 siamo diventati “Gastar –beiter” Lavoratori ospiti e attualmente siamo presunti integrati, ma in realtà più in generale “Pizzabaecker” pizzaioli generici per i Tedeschi. Questa situazione risulta perché i bambini italiani in Germania sono da sempre gli ultimi a scuola con le pagelle e ai primi posti nelle scuole differenziate che sono apposite per i ritardati mentali o disabili, anche se a queste scuole hanno cambiato nel frattempo nome, quali promozionali per abbellirli, ma nella sostanza non cambia nulla.

Ciò non avviene a caso, ma per convinzione di parte tedesca, che anche oltre gli anni ‘90 c’è’bisogno dì manovali del Sud Italia, anche se questi devono essere formati forzatamente in Germania o per la via di mezzo tra Italia e Germania con la 2 e 3. generazione di Emigranti. Nel frattempo si sono accorti i Tedeschi che questa situazione e’un grave peso per la Germania.

Da parte italiana noi italiani in Germania veniamo trattati dall’Intellighentia nostrana, ancora come merce di scambio, anche se 1’Intellighentia non ne ha diritto alcuno.

Sono stati investiti Miliardi di lire e ancora oggi vengono investiti Milioni di euro per mantenere questo Status quo.

l) Missioni come se fossimo in Africa;
2) Sindacati come se in Germania non ci fossero i più costruttivi ;
3) Assistenti dall’Italia, come se dopo 52 anni fossimo rimasti ancora bambini, oppure fossimo in gran parte disabili. Ciò avviene anche se a confronto in Germania ce di gran lunga la burocrazia più efficiente;
4) Insegnanti di lingua italiana o pseudoinsegnanti dall’Italia, come se fossimo in Italia.
5) Ma anche pseudoinsegnanti incassano un mensile di 5.500.- 6.500.- EUR netto per presunte 18 ore settimanali e 3 mesi di ferie. La manifestazione odierna dovrà servire, secondo le parti interessate, ad aiutare la precaria posizione di arricchimento di questa casta, mentre i bambini italiani in Germania in proporzione, sono rovinati. In generale il tempo è maturo per tutti che capiscano, che in questo modo sono dannosi: Insegnanti, assistenti e Missioni sono un impedimento per noi, e l’Italia ha in ogni caso molti debiti.

Dopo 52 anni è ora che l’Emigrazione italiana in Germania venga lasciata agli Emigrati stessi. In tutti i campi, in primo luogo per la scuola. L’attuale situazione non è umana, ne cristiana, ne civile, ne europea. Pertanto deve cambiare e già da subito, incominciando da Mannheim, utilizzando solo la lingua tedesca Quando si è incominciato a preparare questa manifestazione il 15.03.2007, il Direttore Generale della Regione Metropoli Europea Reno/Neckar, Dr. DALLINGER ha detto ad alcuni saputelli provenienti da fuori Mannheim: “Siete venuti per aiutare i bambini, oppure per la lingua italiana? Se per la lingua italiana, allora possiamo smetterla subito”. Nonostante il Console Generale abbia sempre ripetuto che i rappresentanti del COMITES devono essere sempre presenti alle riunioni preparatorie di questa manifestazione, e’stato sempre tentato e abusato di sganciarci. Per cambiare questa situazione nell’interesse dei bambini, per la Germania e per il bene comune in senso costruttivo, abbiamo bisogno qui solo della lingua tedesca all’inizio. Questa viene appresa dai bambini all’asilo infantile e nelle prescuole tedesche, come ci aveva indicato già negli anni ‘70 un cancelliere del Consolato di Francoforte, Nullo PASOTTI. Ciò noi lo abbiamo sempre predicato e 2 anni fa è stato confermato da una scienziata italiana Prof. Silvia LUCCHINI proveniente da Bruxelles, ad. Un seminario europeo a Colonia 10-12.11.2005. Tutti i bambini potranno cosi avere relativamente uguali possibilità nella scuola tedesca e perlomeno di non essere di impedimento tra di loro. Tutto il resto sono stupidaggini, inganno, illusione contro i bambini, contro l’europa e la sua società

Mario PERRONE
Presidente COMITES Mannheim/Germania



 
 
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