Sono troppe le posizioni presenti nelle Anagrafi degli Italiani Residenti all’Estero - soprattutto quelle registrate prima del 1999 - che risultano incomplete, non plausibili o incongruenti.
È quanto denunciano dal Dipartimento dei Servizi Demografici del Ministero dell’Interno, che ha inviato una nuova circolare ai Prefetti italiani affinché vigilino sul lavoro d’aggiornamento che i Comuni sono obbligati a fare e per annunciare che dal prossimo 1° giugno il Viminale applicherà nuovi controlli informatici su tutte le posizioni registrate. L’obiettivo è sempre lo stesso: pervenire ad un’effettiva bonifica di tutte le Aire comunali per avere posizioni complete.
I nuovi controlli saranno dunque estesi a tutti gli inserimenti effettuati, indipendentemente dall’anno d’iscrizione delle posizioni. “In altri termini – si legge nella circolare - i controlli informatici applicati attualmente agli iscritti dopo il 1999, verranno estesi a tutte le posizioni di tutti i comuni, indipendente dall’anno di iscrizione. Ciò - spiegano - comporterà, come conseguenza, che le posizioni “non bonificate” prima del 1° giugno verranno automaticamente scartate dall’Aire centrale e non entreranno nell’Elenco aggiornato dei cittadini italiani residenti all’estero (stilato, per legge, al 31 dicembre di ogni anno e prima di ogni consultazione elettorale)”. Per facilitare e rendere graduale l’estensione dei controlli, tutti i comuni riceveranno, a partire dal 1° aprile di quest’anno, un aggiornamento automatico del programma informatico chiamato “Ana Aire” che consentirà loro di stampare tutte le posizioni che, dal 1° giugno, verranno definitivamente scartate, se non corrette prima di tale data.
Ai Prefetti il compito di “controllare da subito le posizioni scartate nell’invio dei dati al centro, al fine di monitorare l’attività di “sanatoria” delle stesse che i comuni devono mettere in atto e di voler verificare che tutti i comuni {meccanizzati e non) rispettino la data del 1° giugno per l’applicazione dei nuovi controlli”. Per evitare che i comuni, con l’introduzione dei predetti controlli, abbiano un numero di scarti troppo elevato, con conseguente considerevole abbassamento degli iscritti all’Aire e all’Elenco unico, i Prefetti sono invitati dal Viminale a svolgere “un’attenta opera di sensibilizzazione sull’importanza del riesame previo e particolareggiato di tutte le posizioni contenute nelle banche dati”. “Nel richiamare l’attenzione sulla rilevanza dell’attività di verifica e bonifica di tutte le posizioni Aire inserite nelle banche dati - si legge infine nella circolare - si invitano i Prefetti a voler sensibilizzare i Signori Sindaci ad intervenire nelle situazioni di inadempimento.
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